ARICA*CON LA FUERZA DEL SOL*INTI CH'AMAMPI
CARNAVAL ANDINO*27*28*29 DE ENERO 2012


Con La Forza del Sole*Inti Ch'amampi* tradotto in lingua Aymara, Arica la città ubicata nell'estremo nord del Cile, al confinte con Perù e Bolivia, ha superato brillantemente l'organizzazione del Gran Evento che 
da venerdì 27 a domenica 29 gennaio 2012, ha visto sfilare per le vie e piazze principali della città, oltre 6000 ballerini agghindati nei loro costumi folcloristici. Scesi dall'Altipiano Andino di Guallatire, Caquena, Parinacota, Putre, Socoroma, Ticnamar, Belen, Saxamar, San Pedro de Totora, Chapiquiña, Codpa, dalla Valle di Azapa, con i loro strumenti e costumi dei Nativi, insieme ai Tobas, ai Thinkus, Caporales, Morenos, Waca Waca, Tarqueadas, Diablada, hanno dato vita a danze e melodie nate sull'Altipiano Andino nella notte dei tempi e trasmesse di padre in figlio nei secoli. 
Oltre ai gruppi di invitati provenienti dai Paesi confinanti Bolivia e Perù, dall'America del Nord e dal Canadà ha partecipato alla manifestazione anche un gruppo folcloristico rappresentante la Nazione dei pellerossa Yakama.
Un Evento che ormai ha carattere Internazionale e che il Sindaco di Arica Waldo Sankán Martínez ritiene essere diventato, dopo undici edizioni, uno degli Eventi pi' importanti di tutta l'America Latina.
Oltre al Municipio di Arica, partecipano da anni all'organizzazione 
la *Confraternidad de Bailes Andinos Inti Ch’amampi* e
la *Federación de la Cultura y las Artes Andinas Kimsa Suyu*.
*Con la Forza del Sole Inti Ch'amampi* 
Un evento che ha dato lustro alla città dell'eterna primavera, alla città delle mummie Chinchorro.

RISULTATI UFFICIALI DELLA TRE GIORNI AD ARICA 

CATEGORIA CORDILLERA Y PRE CORDILLERA

1° Socoroma Pueblo Alegre

Comunidad de Guallatire

Chapiquiña*Pachama*Copaquilla*

CATEGORIA CAPORALES

Caporales Kusi Jatha

Caporales Reales Brillantes

Caporales Sambos Illimani

CATEGORIA THINKUS

1°Thinkus Jacha Marka

2°Thinkus Inti Raymi

3°Thinkus Mallkus

CATEGORIA DANZA SEMI LIVIANA

1°Tobas Jaguares Sajama

2°Tobas Nueva Raiz Andina

3°Codpa Valle Querido

CATEGORIA DANZA MORENADA

1°Morenada San Pedro de Totora

2°Morenada Achachis Generacion 90

3°Morenada de Azapa

VIDEO DEL CARNAVAL ANDINO 2012 CON LA FUERZA DEL SOL

*INTI CH'AMAMPI*

http://youtu.be/o856-V7dMhA

http://youtu.be/8Zjvc1q_hwk

http://youtu.be/Qdce_iDQhF0

http://youtu.be/mG5Kyj1b6YI

http://youtu.be/qqNTsTA1zGs

http://youtu.be/pozwKhaJikk

http://youtu.be/eF_XxyRGrJs

http://youtu.be/4V_E85bfZMA

http://youtu.be/o-55yGA2py8

http://youtu.be/pScSM9fv_MM

http://youtu.be/67Fbu6eXaH0

http://youtu.be/AeQUYpQiyVc

http://youtu.be/zU1xKxTGj9o

http://youtu.be/Scm0Sk7bdKg

http://youtu.be/-2ULujGHDIw

http://youtu.be/gd8VKjyrpdo

http://youtu.be/XHfs8IV-zOM

http://youtu.be/JxerzjrJKd4

http://youtu.be/p0Yy_Awkfhg

http://youtu.be/REV2aITypkE

http://youtu.be/sP4XruQvwO0

http://youtu.be/SgBF-erXWwM

http://youtu.be/w-nkJDWZlsA

Carnaval “Con la Fuerza del Sol” proyecta Arica a nivel nacional e internacional

La “Puerta Norte de Chile” mostrará impactante imagen corporativa de la undécima versión del emblemático certamen de danzas originarias y andinas, que congregará a cerca de 6.000 bailarines los días 27, 28 y 29 de enero y que tendrá como atracción estelar la presentación de la tribu piel roja Yakama, de Estados Unidos.



 


Indios Yakama dictarán seminario sobre integración cultural americana  

 

“Uniendo el cóndor y el águila en Chile” se denomina el seminario a cargo de ocho integrantes de la delegación de la tribu norteamericana que participa como invitada estelar en el XI Carnaval Con la Fuerza del Sol, la exposición se realizará el viernes 27 de enero, a las 10.00 horas en el Teatro Municipal y está dirigida a las comunidades indígenas y público en general.

 

Una serie de actividades realizará en la ciudad los 22 integrantes de la tribu norteamericana Yakama, que participa como invitada especial en el XI Carnaval Con la Fuerza del Sol, donde mostrarán sus danzas ancestrales al desfilar en el tradicional certamen ariqueño, compartiendo el mismo circuito con las 58 agrupaciones en competencia los días 27, 28 y 29 de enero.

Esta iniciativa del alcalde Waldo Sankán busca promover la integración y hermandad cultural y artística de los pueblos americanos, fundamentalmente de origen indígena, y dar una proyección internacional al carnaval de Arica.

Además de su estelar presentación en el emblemático certamen, los indios Yakama dictarán un seminario el viernes 27 de enero, a las 10.00 horas, en el Teatro Municipal, denominado “Integración cultural uniendo el cóndor y el águila en Chile”, donde expondrán acerca de su organización social, su cultura, su cosmovisión y el vínculo con los pueblos indígenas de América.

La charla, que considera una ronda de preguntas, estará a cargo de 8 miembros de la tribu amerindia, en la que pueden participar integrantes de las comunidades étnicas,      participantes en el carnaval andino, universitarios, liceanos y comunidad en general.

NUTRIDA AGENDA

La delegación norteamericana arribará a la ciudad el jueves 26, a las 15:00 horas, donde les espera una fraternal recepción de la autoridad comunal y representantes de la organización del carnaval, con la presencia del Orfeón Municipal y parejas de caporales.

Posteriormente, en la rotonda Los Libertadores, los invitados participarán en la ceremonia de inauguración del monolito que conmemorará este acontecimiento histórico, donde por primera vez visita la ciudad y el país una importante delegación de la tribu Yakama, originarios del actual estado de Washington.

Los invitados traen sus atuendos típicos e instrumentos musicales, los que llamarán la atención de la comunidad, por la originalidad y colorido, que mostrarán con la fuerza de sus danzas.

La participación de los Yakama en el certamen será durante las tres jornadas, saliendo a desfilar alrededor de las 21.00 horas cada día.

http://youtu.be/REV2aITypkE

Durante su estadía en Arica, los indios americanos también conocerán las tradiciones locales, los rituales indígenas, además de los principales lugares arqueológicos, históricos y turísticos de la comuna.



CULTURA CHINCHORRO


Tra i 10000 e gli 11000 anni fa, piccoli gruppi di cacciatori delle Ande, a causa dei cambi climatici intervenuti dopo l'ultima glaciazione che provocarono una carestia alimentare senza precedenti, costretti a migrare in cerca di cibo, scesero lungo le valli seguendo il corso dei fiumi, fino a raggiungere l'Oceano Pacifico.

http://www.youtube.com/watch?v=W2x5Hn5jykw

 

 

Caleta Camarones - Oceano Pacifico * 6 gennaio 2010 * Foto di Giovanni Pais Becher

 

 

Si insediarono vicino alla costa, nell'area compresa tra Ilo nel sud del Perù ed Antofagasta nel nord del Cile dove si estende il deserto di Atacama, il più secco del mondo.

Da cacciatori delle Ande, si trasformarono in pescatori e raccoglitori di molluschi e di frutti di mare. Da alcune conchiglie del choro zapato, intagliarono ami rudimentali e grazie all'abbondante ricchezza di pesci, molluschi e di frutti di mare dell'Oceano Pacifico prosperarono nei secoli, sani e forti.

 

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Ami tratti dalle conchiglie del "choro zapato" fotografati nel deposito del *Museo San Miguel de Azapa dell'UTA* il 7 gennaio 2010, da Giovanni Pais Becher

 

Trassero dall'ambiente naturale circostante il necessario per vivere e crescere dignitosamente.

 

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Deposito del Museo dell'Università di Tarapacà *San Miguel de Azapa* Arica Parinacota *Cile* Foto di Giovanni Pais Becher il

07 gennaio 2010.

 

Gli ami intagliati nelle conchiglie vennero in seguito sostituiti da altri, incurvando le spine di cactus.

Furono abili tessitori e con i giunchi costruirono ceste e borse di fine pregio.

Giorno dopo giorno innalzarono il loro livello culturale, raggiungendo l'apice nelle esequie funerarie.

 

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Mummie Chinchorro, fotografate da Giovanni Pais Becher il 7 gennaio 2010, nella sala esposizioni del *Museo di San Miguel di Azapa dell'UTA*

 

 

Furono definiti Chinchorro, in seguito alla scoperta effettuata nella spiaggia Chinchorro di Arica Parinacota nel estremo nord del Cile, delle prima vestigia della loro Cultura.

 

LE MUMMIE PIU ANTICHE DEL MONDO

 

3000 anni prima che gli egiziani praticassero l'arte della mummificazione, i Chinchorro praticavano un culto funerario che prevedeva la conservazione del corpo, quale tramite con l'aldilà, con il mondo spirituale.

La preparazione del corpo, per prepararlo ad un'altra vita , seguiva ritmi incredibilmente sofisticati ed unici nel loro genere.

Il corpo veniva dapprima completamente disfatto, badando bene di spellarlo con una precisione assoluta.

 

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Deposito del Museo dell'Università di Tarapacà *San Miguel de Azapa* Arica Parinacota *Cile* 7 gennaio 2010 - Foto di: Giovanni Pais Becher

 

 

Il più antico sistema di mummificazione che risale a 9000*10000 anni fa fu rinvenuto nella baia di Camarones, nella Regione di Parinacota, a nord del Cile.

 

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Deposito del Museo dell'Università di Tarapacà *San Miguel de Azapa* Arica Parinacota *Cile* 7 gennaio 2010 - Foto di

Giovanni Pais Becher.


LE MUMMIE NERE

 

Svuotato il corpo, lo rimpiazzavano con pali, per renderlo rigido, corde di paglia, argilla, piume e fibre vegetali. Infine con una pasta creata con ceneri, modellavano il corpo per renderlo simile a quello del defunto.

Quindi indossavano al corpo così ricreato, la pelle del defunto, come fosse un guanto e la cucivano con pelo umano o fibra vegetale.

Infine la dipingevano con con una pasta nera di manganese. Questo metodo di mummificazione durò per quasi due millenni.

Alcuni studiosi affermano che le mummie così composte non venivano sotterrate ma poste in piedi nell’accampamento, come parte integrante della tribù.

 

LE MUMMIE ROSSE

  

In seguito la tecnica si affinò, il corpo non veniva completamente distrutto e gli organi interni estratti attraverso incisioni nella pelle. Per rendere rigido il corpo, introducevano nelle incisioni pezzi di legno appuntiti. Quindi riempivano le cavità dove prima avevano estratto gli organi, con argilla, fibre vegetali, piume e piante. Aggiungevano al capo una parrucca ricostruita con gli stessi capelli del defunto e quindi dopo aver cucito le incisioni, dipingevano il corpo con ocra rosso, mentre invece il viso era dipinto di nero.

Questo sistema di mummificazione durò dai 500 ai mille anni.

In seguito si adottarono metodi più semplici.

I corpi vennero coperti con una sostanza composta di sabbia e materiale organico, con il passare degli anni questo metodo venne usato unicamente per comporre la maschera facciale.

Sono state ritrovate anche alcune mummie ricoperte da pelle bendata.

Agli inizi sembra che mummificassero solamente i corpi dei bambini e delle bimbe, in seguito si addottò questo culto funerario per tutti i defunti, indipendentemente a quale rango appartenessero.

 

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Mummia di neonato Chinchorro, esposta nella sala del Museo di San Miguel di Azapa. Fotografata il 7 gennaio 2010 da

Giovanni Pais Becher

 

Ciò distingue i Chinchorro da tutte le altre culture e tecniche di mummificazione: non solo i potenti o capi venivano mummificati, ma tutti coloro che lasciavano questo mondo per entrare nel aldilà.

L'aridità del deserto del sud del Perù e nord del Cile e l'alta salinità del sottosuolo, hanno contribuito a proteggere i corpi mummificati dalla putrefazione e hanno permesso che alcuni si conservino in perfetto stato anche ai giorni nostri.

La memoria degli anziani di Arica, ricorda di centinaia e centinaia di mummie venute alla luce durante lavori di costruzione di vasche per l’acqua ed abitazioni. Mummie che in gran parte furono distrutte. Soprattutto sulle falde del Morro, ma anche in vari altri luoghi.

Ci sono località dove ancora oggi a causa dei forti venti e delle intemperie, affiorano decine di mummie dal sottosuolo.

I siti archeologici della cultura Chinchorro sono protetti dalla legge n°17.288 dei Monumenti Nazionali del Cile che prevede che i beni archeologici in generale, sono proprietà dello Stato.

Ciò nonostante si sono verificati in passato numerosi saccheggi e ricerche superficiali da parte di persone non qualificate.

Nessun altro Paese delle Americhe vanta una cultura così complessa di mummificazione e anche di estrazione di pesci e molluschi dall’Oceano.

La Cultura Chinchorro merita a tutti gli effetti di essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall'UNESCO.

Dobbiamo un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per custodire, studiare e diffondere nel mondo le conoscenze di questa incredibile cultura.

In particolare mi piace ricordare: l'Università di Tarapacà, il Consejo de Monumentos Nacionales de Chile, Calogero Santoro che vanta radici italiane, Bernardo Arriaza Torres e Vivien Standen, ma anche tutti coloro che qui non vengono nominati per mancanza di spazio.

Un ringraziamento anche agli studiosi intervenuti ad Arica dal 5 al 8 gennaio 2010, da varie parti del mondo, che ho conosciuto personalmente e dai quali ho appreso molto.

 

 

 Il giorno 8 gennaio 2010 si sono conclusi i lavori della Riunione Internazionale di Esperti sulla Cultura Chinchorro, tenutosi nella sala di Scienze dell'Università di Tarapacà di Arica in Cile. Sono state effettuate visite di studio nei siti di Camarones, località dove sono emerse le mummie più antiche, risalenti a ben 10000 anni fa ed al Museo di Azapa dove sono conservate ed esposte le mummie nere e rosse e le vestigia della cultura Chinchorro. Hanno partecipato al Seminario, oltre all'archeologa antropologa e Presidente del Unità dell'America Latina e Caraibi dell' UNESCO, la spagnola Nuria Sanz, gli archeologi Bernardo Arriaza e Vivien Standen e l'antropologo Sergio Medina dell' UTA in veste di organizzatore dell'evento, coaudiuvato da Susana Simonetti (CMN). Sono intervenuti gli Eminenti Studiosi: Michael Alexander Smith del Centro Storico Ricerche del Museo Nazionale dell'Australia, Vittoria Castro, eminente archeologa cilena e Rappresentante della Società di Archeologia nel Consiglio dei Monumenti Nazionali del Cile, Ruth Shady Direttrice del Progetto CARAL in Perù, Danielle Stouder del CNRS dell'Università di Lione 2 in Francia, Gary Hurton Professore di Studi Pre-Colombiani nella Harvard University ed Edgard Swenson, Professore al Dipartimento di Antropologia presso l'Università di Toronto in Canadà. Ha partecipato al Seminario anche un nutrito gruppo di archeologi ed antropologi di tutto il Cile, insieme ad alcuni studiosi di vari Paesi.

 

Enlaces*Links*Siti Raccomandati:

http://www.uta.cl/masma

http://www.momiaschinchorro.cl

http://www.youtube.com/watch?v=W2x5Hn5jykw

http://www.chile.it/arica_2010_38.html

http://www.chile.it 

 

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